“Il vuoto del potere”, quanto ci manca Pasolini

“Il vuoto del potere”, quanto ci manca Pasolini

“ERETICO & CORSARO”
“Il vuoto del potere”, quanto ci manca Pasolini
Trentasei anni fa, all’Idroscalo di Ostia, veniva ucciso Pier Paolo Pasolini, uno dei più importanti intellettuali – regista, scrittore, poeta – del Novecento in Italia. Ecco il suo famoso articolo “Il vuoto del potere ovvero L’articolo delle lucciole”, pubblicato prima sul Corriere della Sera il 1 febbraio 1975 e in seguito nella sua raccolta Scritti Corsari.

 

La distinzione tra fascismo aggettivo e fascismo sostantivo risale niente meno che al giornale “Il Politecnico”, cioè all’immediato dopoguerra…” Così comincia un intervento di Franco Fortini sul fascismo (“L’Europeo, 26-12-1974): intervento che, come si dice, io sottoscrivo tutto, e pienamente. Non posso però sottoscrivere il tendenzioso esordio. Infatti la distinzione tra “fascismi” fatta sul “Politecnico” non è né pertinente né attuale. Essa poteva valere ancora fino a circa una decina di anni fa: quando il regime democristiano era ancora la pura e semplice continuazione del regime fascista. Ma una decina di anni fa, è successo “qualcosa”. “Qualcosa” che non c’era e non era prevedibile non solo ai tempi del “Politecnico”, ma nemmeno un anno prima che accadesse (o addirittura, come vedremo, mentre accadeva)…

“Il vuoto del potere”, quanto ci manca Pasoliniultima modifica: 2014-03-15T20:36:45+00:00da corvo710
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