20/01/2012

COMUNICATO STAMPA , COMITATO NO DEBITO MILANO

 

venerdì 20 gennaio 2012

COMUNICATO STAMPA , COMITATO NO DEBITO MILANO

 
 
Carissimi,
siamo i firmatari milanesi dell’appello “Bisogna Fermarli No al debito” nonchè tra i promotori (...)
dell’Assemblea Nazionale svoltasi a Roma il 1 Ottobre.
Molti di noi militano nelle vostre organizzazioni politiche e sindacali che in larga parte hanno aderito e sostengono a partire dall’Assemblea suddetta la campagna di contrasto al pagamento del debito pubblico.
Lo scorso 17 dicembre, sempre a Roma, c’è stata la seconda Assemblea Nazionale che ha deciso di adottare il seguente percorso per i prossimi mesi:
• la generalizzazione nei territori dei Comitati No Debito;
• una campagna per chiedere il diritto al voto referendario sulle scelte economiche e sociali che ci sono imposte dal vincolo europeo;
• l’approfondimento della piattaforma nel nostro movimento sempre partendo dai 5 punti dell’Assemblea del 1 ottobre, per una vasta e diffusa iniziativa di contrasto al pensiero unico sulla lettura del debito, sulla ineluttabilità del suo pagamento e della conseguente macelleria sociale che sta devastando la società e la democrazia nei vari paesi europei e per sostenere la legittimità e l’opportunità che i popoli possano pronunciarsi con un voto democratico sui vincoli europei;
• l’appello a tutte le persone e a tutte le forze organizzative che vogliono opporsi al governo delle banche in Italia e in Europa e al governo Monti per una prima grande manifestazione nazionale a Milano, in una data successiva allo sciopero con manifestazione a Roma del sindacalismo di base del 27 gennaio e alla manifestazione della Fiom dell’11 febbraio, scioperi e manifestazioni a cui il movimento No Debito aderisce e che sostiene. La manifestazione a Milano sarà preparata e preceduta da incontri e assemblee affinchè essa sia promossa e organizzata dal fronte di forze il più vasto possibile che si batta contro la politica della BCE e delle istituzioni europee, contro i tagli allo stato sociale e l’aggressione ai diritti dei lavoratori;
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18/01/2012

No Debito. Vogliamo un REFERENDUM

No Debito. Vogliamo un REFERENDUM Sabato 21 gennaio 2012 Nodebitoday: Napoli - Piazza Carità ore 10,30 Raccolta di firme per i referendum Il testo dell’appello del Comitato Nazionale No Debito per il Nodebitoday (21 gennaio 2012) Chi decide? NOI VOGLIAMO DECIDERE - sul Trattato, sulla stabilità e la governance dell’Unione economica e monetaria - sull’articolo 81 della Costituzione Si stanno assumendo decisioni di vitale importanza per tutti e tutte noi.

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18/01/2012 REPORT RIUNIONE COMITATO ROMANO NO DEBITO

mercoledì 18 gennaio 2012

 

 
Roma - Martedì 17 gennaio 2012 - La discussione si è centrata soprattutto sulla costruzione delle iniziative (...) per il lancio e la prosecuzione della campagna Noi Vogliamo decidere, con la raccolta firme sotto la petizione che chiede il referendum popolare sul nuovo trattato economico europeo e contro la modifica dell’art.81 della nostra Costituzione con l’introduzione dell’obbligo del pareggio di bilancio, come chiede L’Unione Europea. Per sabato 21 gennaio, No debito DAY, si è deciso dar luogo ad un Sit-in presso il Palazzo delle Esposizioni in Via Nazionale, dove il Comitato 1° Ottobre fece la sua prima apparizione pubblica, simbolicamente vicina sia alla Banca d’Italia che al Quirinale, durante il quale si pubblicizzerà la petizione e si raccoglieranno le firme. Il sit in avrà inizio alle ore 10.30 e proseguirà fino alle 13.30. La Commissione Comunicazione dovrà curare la convocazione di una Conferenza Stampa nello stesso luogo per le ore 12.
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17/01/2012

IN PIAZZA CONTRO MERKEL MONTI E SARKOZY

 



di Giorgio Cremaschi
Il Presidente del Consiglio Monti ha girato per l’Europa vantandosi del consenso ricevuto alle sue devastanti manovre sociali. È un atto di accusa contro tutti noi. Contro tutti noi che non condividiamo e che subiamo i danni di quelle manovre, e che non siamo riusciti finora a farci sentire.
Naturalmente le responsabilità vanno diffuse. Il movimento sindacale ha subito una sconfitta con pochi precedenti sulle pensioni, che sono state contro riformate ostentando l’inutilità del confronto sindacale. Il movimento civile e democratico, che è stato anch’esso uno dei fattori fondamentali della mobilitazione contro Berlusconi, è stato semplicemente cancellato dal voto del Parlamento che ha mandato libero Cosentino e dalla sentenza della Corte Costituzionale, che ha cancellato il referendum. (...)
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20 gennaio , Cremaschi : "da qui parte il movimento OCCUPY PIAZZA

20 gennaio, cremaschi: "da qui parte il movimento occupy piazza affari"

(12 Gennaio 2012)
(12 Gennaio 2012)
 
20 gennaio, cremaschi: "da qui parte il movimento occupy piazza affari"
 
Fabio Sebastiani*

Cosa pensi della proposta lanciata dal Prc di accogliere con la protesta l’arrivo di Merkel e Sarkozy a Roma il 20 gennaio?
Abbiamo fatto proprio oggi una riunione del comitato “No debito” e abbiamo deciso che tutte le forze sindacali e sociali e quindi anche la Rete 28 aprile siano impegnate il 20 e il 21 in due giornate dal titolo “no debito, no Monti”. Ci saranno anche altre iniziative di mobilitazione e di pressione di fronte alle ambasciate e a palazzo Chigi perché mi pare evidente che è un vertice contro l’Italia e non “per l’Italia”. E’ un vertice per far passare la devastazione delle condizioni sociali del lavoro. Stiamo seriamente meditando di andare al Quirinale perché il ruolo del presidente è a dir poco esorbitante. E un ruolo politico di governo e non di istituzione.
Il vertice è una specie di convention bancaria per fregare i cittadini dei tre stati.
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13/01/2012

Oil for nothing

Oil for Nothing from Luca Tommasini on Vimeo.

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Introduzione a Marx e Hegel.

di Roberto Fineschi

[Roberto Fineschi, Marx e Hegel. Contributi a una rilettura, Roma, Carocci, 2006]


1. Premessa

Lo studio che presento è la continuazione organica di una ricerca iniziata da alcuni anni che ha dato i suoi primi frutti nel volume apparso alcuni anni fa dal titolo Ripartire da Marx. Processo storico ed economia politica nella teoria del “capitale”. Tenendo conto del legame esplicito valgono qui le stesse tre premesse di carattere generale allora introdotte.

 

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I NOSTRI DISACCORDI CON CAMUSSO E LANDINI , di GIORGIO CREMASCHI .

Venerdì 13 Gennaio 2012 11:00

di Giorgio Cremaschi

 In tre giorni si sono svolte le riunioni del Comitato centrale della Fiom e del Direttivo della Cgil, che hanno visto una sostanziale convergenza di posizioni tra la Segretaria generale della Cgil e il Segretario generale della Fiom. Con questa convergenza di posizioni abbiamo nettamente dissentito.

 


Vediamo allora quali sono i punti principali del nostro disaccordo.

 

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11/01/2012

Ovvero: Sulla “generazione della crisi”

 Written by Leo Goretti, 05.01.2012     

I “giovani” sono in stato di ribellione permanente, perché persistono le cause profonde di essa, senza che ne sia permessa l’analisi, la critica e il superamento (non concettuale e astratto, ma storico e reale); gli “anziani” dominano di fatto ma… après moi le déluge, non riescono a educare i giovani, a prepararli alla successione. Perché? Ciò significa che esistono tutte le condizioni perché gli “anziani” di un’altra classe debbano dirigere questi giovani, senza che possano farlo per ragioni estrinseche di compressione politico-militare.
 
Era così che Antonio Gramsci discuteva la “quistione dei giovani” nei suoi Quaderni del carcere. La riflessione gramsciana scaturiva dal contesto politico italiano del primo dopoguerra. In quel frangente, il collasso della vecchia classe dirigente liberale aveva visto un’avanguardia consistente delle nuove generazioni esprimere la propria “ribellione” nei confronti dello status quo sotto forma di supporto attivo allo squadrismo fascista. Nei Quaderni, Gramsci interpretava questa convergenza a destra dei giovani come il risultato dell’incapacità – da lui spiegata alla luce di fattori esogeni di natura “politico-militare” – da parte del movimento operaio di esercitare una funzione “dirigente” nel paese.

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I derivati sui titoli di stato come arma di distruzione di massa

Antonio Pagliarone

Il 21 dicembre il Governatore della BCE Mario Draghi ha confezionato un bel pacco dono di 489 miliardi di euro, garantiti dallo stato, destinati a 523 banche europee in difficoltà corredandolo con lustrini dorati da un tasso di interesse dell’1% per tre anni. Si è finalmente realizzato il sogno di quei keynesiani del nuovo millennio che chiedevano a gran voce l’intervento della BCE perchè acquistasse quei titoli di stato divenuti tossici, veri e propri virus che hanno impestato il sistema. In realtà il regalo natalizio di Draghi assomiglia moltissimo al famoso intervento della Fed americana che si è accollata i titoli tossici legati ai mutui subprime per 1,45 trilioni di dollari senza essere riuscita tutt’oggi a smaltire questa montagna di sterco. Invece di farlo direttamente, la BCE ha però messo le sue succursali nelle condizioni di operare una sorta di quantitative easing (creazione di moneta) per dare una boccata di ossigeno al sistema finanziario europeo, rinviando - solo di qualche mese -

 

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11 tesi sul conflitto che viene e sul mondo da inventare

Libera Università Metropolitana, ESC


1. «Il mondo è tutto ciò che accade». Partiamo da Oakland.

Il 2 novembre è iniziata una nuova epoca per il movimento #occupy e, più in generale, per gli indignados. All'occupazione delle strade e delle piazze ‒ sul modello spagnolo e di Zuccotti Park ‒ si è accompagnato uno sciopero generale di potenza straordinaria. Bloccato il porto, fermi gli uffici pubblici. Fermi i trasporti su gomma e la produzione. A braccia conserte anche la polizia. E poi decine di migliaia in piazza, a presidiare la città, a consolidare la paralisi del porto.

 

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Nessuno capisce che cos’è il debito

di Guido Carandini e Paolo Leon

Il premio Nobel Paul Krugman, ha scritto sul New York Times un articolo intitolato "Nessuno capisce cos'è il debito". Intendeva nessun economista della scuola preferita dai conservatori, e il debito cui si riferiva è quello pubblico generato dal disavanzo della spesa statale. Per dimostrarlo ha fatto il seguente esempio. Coloro che aborriscono i disavanzi statali ritengono che possano causare un futuro in cui i cittadini saranno impoveriti dal dover rimborsare il denaro preso a prestito. Quindi paragonano gli Stati Uniti a una famiglia che abbia contratto un mutuo tanto oneroso da condannarla a soffrire gravi difficoltà nel pagamento delle rate mensili. Ma, dice Krugman, si tratta di una analogia falsa per due motivi.

 

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11.1.2012 - Comitato Centrale Fiom: i documenti finali

Roma, 10 gennaio 2012 - Al termine dei lavori del Comitato centrale sono stati presentati due documenti che sono stati votati in contrapposizione. Il documento presentato Maurizio Landini, Segretario generale Fiom-Cgil, è stato approvato con 91 voti a favore, quello presentato da Sergio Bellavita, Segretario nazionale Fiom-Cgil, ha raccolto 18 voti a favore. 35 voti sono stati di astensione. (leggi qui di seguito per vedere i testi dei documenti) (...)

 

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09/01/2012

27 gennaio 2012: sciopero generale e manifestazione nazionale a Roma

Il primo stadio della manovra del governo Monti è compiuto, sarà approvata entro Natale, con il consenso di un’ampia e articolata maggioranza parlamentare, che riunisce centro destra e centro sinistra, favorevole a far pagare a come sempre ai lavoratori il costo di una crisi in cui una parte dei padroni, delle banche, degli speculatori e della finanza internazionale continua a intascare profitti e rendita finanziaria.

A questa prima manovra che recepisce in pieno le direttive della BCE e dell’Unione Europea seguirà nei prossimi giorni la seconda fase, centrata sul mercato del lavoro e sulle nuove misure in tema di flessibilità in uscita; si tratta insomma della modifica dell’art.18 e della libertà di licenziare, richiesta a gran voce dalla Confindustria e da Marchionne, con il consenso non solo della destra, più o meno moderata, ma anche dal centro sinistra.

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07/01/2012

A Monti-Thatcher ... di GIORGIO CREMASCHI ...

Si annuncia anche in Italia un film che, almeno secondo le anticipazioni del Il Sole-24 Ore, esalta la figura e l’opera della signora Thatcher in Gran Bretagna. Intanto in Italia il governo si porta avanti col lavoro e si fa esaltare dalla stampa come primo governo thatcheriano nella storia del nostro paese.

 

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31/12/2011

BUON 2012

FELICE  ANNO  A  TUTTI , A  CHI  MI  E'  AMICO , A  CHI  E'  STATO  MIO  AMICO  E  ANCHE  A  CHI  NON  SONO  MAI  PIACIUTO ....

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27/12/2011

Lettera di Amadeo Bordiga ad Antonio Gramsci

Nel gennaio del 2008 pubblicammo nel sito un articolo su Bordiga di Simonetta Fiori: "Quel compagno forte e diritto come un albero" tratto da La Repubblica del 7 luglio 1990.
Nella stessa pagina di «La Repubblica» in cui era riportato quell' articolo era presente anche una lettera di Bordiga a Gramsci del 13 aprile 1927 da Ustica. Allora noi pubblicammo l'articolo della Fiori ma non la lettera di Bordiga che riproponiamo oggi.
La lettera, diversamente da quanto scrisse l'autrice dell'articolo, non è "inedita". Essa apparve insieme ad altre quattro lettere di Bordiga a Gramsci (ed una di Bordiga alla madre di Gramsci) in appendice allo scritto "note di filologia gramsciana" apparso su «Studi storici», n. 1 del 1975. Le stesse lettere apparvero inoltre (presentate questa volta da Antonio A. Santucci) nel volume "Gramsci Le sue idee nel nostro tempo" uscito come supplemento al n. 87 dell'Unità del 12 aprile 1987 e seguirono il trasferimento di Gramsci da Ustica a Milano del gennaio 1927.

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27 Dicembre 2008: Operazione Piombo Fuso

E' la mezzanote del 27 dicembre 2008 quando i primi F-16 israeliani cominciano a bombardare la striscia di Gaza. Scatta l'operazione "Piombo Fuso".

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26/12/2011

ANNE LODDON .

Anne Laddon è un artista professionista da oltre 30 anni, ha iniziato la sua carriera rispondendo ad un annuncio di un'agenzia di San Francisco come graphic designer.

 

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24/12/2011

UN ALTRO NATALE

IL  NATALE  NON  E'  PER  TUTTI .....

NON  PER  TUTTI  E'  NATALE ....

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